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MI SONO ROTTO DI PERDERE

Vendola ha perso e parte di rifondazione gioisce.Si parla di ritorno alle origini,di ottobre rivoluzionari e di autonomia,per non dire oblio.Molti invocano il Pci,in fondo pur stando all'opposizione ha ottenuto tanto.Ma davvero credono che il ritorno al passato sia una soluzione?
Il Pci era figlio del suo tempo e la sua forza ideale e culturale l'aveva nel "pericolo" rosso sovietico.Per questo i vari governi della Dc temendo continuamente il comunismo accettavano di buon grado di dare "vittorie" al Pc pur lasciandolo all'opposizione(in fondo aveva un ritorno di immagine).Solo offrendo sanità gratuita,diritti ai lavoratori,università pubblica poteva sperare di tenere quel pericolo fuori i confini.Ma in fondo questo esisteva pure in Francia come in Uk come in Germania.Anche li senza pur avere un partito comunista pari a quello italiano ci sono state grandi vittorie sociali(in alcuni casi anche maggiori).Quello che allora faceva paura era strumento di tutela sociale soprattutto in Europa.Con la caduta del muro,questa "paura"è sparita.Non solo.Il modello comunismo reale è fallito ovunque:in Russia,in Cina,a Cuba.Le immagini dei Russi ridotti alla fame nel 1990 sono state meglio di qualsiasi spot berlusconiano contro i comunisti.Non c'è uno di questi modelli tra loro concorrenti che ha portato benessere.Ognuno di loro ha teso portare ugualianza mettendo tra parentisi la libertà e creando oligarchie e poteri forti.Se vogliamo trovare un senso non è certo parlando di cominismo,o non soltanto di comunismo che potremo vincere le battaglie future.Il problema è che a voi(come anche a me)piace fare le rivoluzioni,ma la pancia l'abbiamo piena.Stare all'opposizione significa oggi contare come iil 2 di bastoni.Il Pci trovava la sua forza in quei modelli che alla luce di oggi sono falliti.Ma una cosa adesso voglio dirla,mi sono rotto di essere perdente,voglio vincere quella sfida ideale iniziata più di un secolo fa ma che sta perdendo ai conti della storia.Antonio Di Gilio

3 commenti:

Pietro_d ha detto...

lo dico da osservatore esterno (visto che sono del PD). Mi dispiace ciò che sta accadendo alla sinistra italiana. questo frazionamento è un male per tutti anche per e sopratutto per il PD. Oggi come oggi avere 5-6 partiti a sinistra del PD è un suicidio. Avrei preferito di gran lunga un bel partito unico della sinistra, in linea con quello che accade in Europa (Germania). purtroppo la sinistra Italiana è figlia di scissioni e di divisioni e lo sarà per sempre!

mario ha detto...

Mi sembri un po' confuso.
Riduci tutto ad una questione identitaria (il comunismo).Vendola non poteva rappresentare nulla, era la parte che scientemente ha portato quel partito al suicidio.
Penso che un po' di sana opposizione faccia bene per recuperare "consenso",
Serve una "lega" di sinistra in termini di presidio del territorio e delle istanze, non un clone un po' più rosa del PD.
Se volete recuperare quei 2 milioni che si sono astenuti come me.

Settore Demokratico ha detto...

Mi pare che perdi per strada un po' di questioni salienti.
La visione di Vendola porterebbe ad un ulteriore divisione a sinistra, aggregando una minoranza trasversale. Quindi nell'ottica di una verà unità non funziona.
Lo sa bene anche lui, ma infatti la disputa non è tra "identitari vs. innovaori", questa è fuffa, non cadiamoci. La disputa è tra chi crede che la sinistra possa esistere solo se ha il bollino di garanzia del PD e chi invece vuole tutelarne l'autonomia.
Mario dà una bella dose di concretezza mi pare, o la sinistra mette in campo coerenza e rispettabilità e lavora al radicmanete -come ha fatto la lega- o andrà sempre peggio.
Faccio notare poi, al governo non ci saremmo neanche se alleati al PD. Al governo non ci saremmo neanche se avessimo pubblicamente bruciato le bandiere rosse per far vedere quanto siamo moderni. E non ci saremmo perché questo ragionamento dell' "innovazione" è una vaccata.