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Pd"Sbarramento anche alle Europee 2009"-Cosa ne pensate?

«Alzare la soglia di sbarramento», questa è la parola d’ordine per le elezioni europee del 2009 lanciata dal Pd. E garbatamente accolta dal Pdl
seppur in modo più condiviso da parte di Forza Italia rispetto ad An. Una proposta responsabile in linea con il percorso di «semplificazione» del panorama politico e partitico. A lanciare l’ipotesi di apportare una «correzione» all’attuale legge elettorale in vigore in Italia sono Dario Franceschini e Ermete Realacci, che insistono sulla necessità di non «tornare indietro» dalla strada del bipolarismo intrapresa con le ultime politiche. Non si fa attendere la risposta compiacente di Fabrizio Cicchitto, futuro capo dei deputati del Pdl, che apre al Pd per un meccanismo che «deve favorire il bipolarismo e possibilmente il bipartitismo». Una denuncia secca del «progetto del vertice del Pd e del duo Veltroni-Franceschini» arriva dal Pdci con Manuela Palermi, secondo cui l’obiettivo sempre più chiaramente perseguito è quello di «sterminare la sinistra». E prosegue: «Ma cosa c’entra lo sbarramento con le europee? Ma c’è forse da eleggere un governo? Che fastidio dà a Franceschini se viene eletto un rappresentante di una piccola forza politica, di destra o di sinistra che sia? O spera Franceschini di riproporre anche in Europa la truffa del voto utile?». Ma le contraddizioni nel Pd ci sono, come ci sono anche le diverse «correnti di pensiero»; e la Palermi lo sa bene: «Per fortuna che anche all’interno del Pd sento voci più sensate. Mi vien voglia di dire: D’Alema e Bersani, pensateci voi».Sulla stessa linea la posizione del Prc di Paolo Ferrero: «Non essendo in grado di contrastare il consenso e il potere delle destre l’ala veltroniana del Partito democratico si dispone a macellare la sinistra». E cosa ancor più grave: «L’obiettivo di Franceschini non è istituzionale, perché il sistema istituzionale italiano è già pesantemente semplificato. Quella che vuole Franceschini non è una riduzione dei partiti, ma una riduzione della democrazia, tappando ulteriormente la bocca a forze che provano comunque a dar voce a chi in questa società voce non ha». Ad insorgere sono anche i piccoli del Pdl, come Rotondi o il repubblicano La Malfa, e il socialista Franco Grillini che parla esplicitamente di «un’attacco alla democrazia» perché rappresenta una riduzione della «rappresentanza nel Paese» e la riproposizione di un «bipolarismo autoritario» che va combattuto in tutti i modi.Attualmente, il sistema elettorale italiano per le Europee prevede un proporzionale puro senza soglia di sbarramento con voto di preferenza, attraverso cui si eleggono 78 europarlamentari in riferimento a cinque grandi circoscrizioni ( Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud e Isole). In alcuni Paesi sono state messe delle soglie di sbarramento: in Germania, Francia, Lituania, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Svezia e Ungheria, le liste che non hanno ottenuto il 5% dei voti sono escluse dalla ripartizione dei seggi; in Austria la percentuale si abbassa al 4 e in Grecia al 3. Differenze ci sono anche sul numero di parlamentari eletti, ad esempio, 99 in Germania, 78 in Francia e Regno Unito, 54 in Spagna e Polonia, 5 a Malta.

Dal sito della Rinascita
http://www.larinascita.org/content/view/455/26/

4 commenti:

Anonimo ha detto...

personalmente , tranne che per le assemblee costituenti, sono sempre favorevoli a sbarramenti del 4-5% nel proporzionale

rigitans ha detto...

io idealmente sono contrario a sbarramenti, e si potrebbe anche farlos eparando il ptoere esecutivo da quello legislativo, del tutto. io lascerei le europee così, visto che già abbiamo una legge nazionale pessima e da riformare, con sbarramenti e premi di maggioranza assurdi.

comunque farei uno sbarramento nazionale del 2% se proprio andrebbe fatto. invece a livello nazionale lo farei del 4% senza premi di maggioranza, sullo stile deglia ltri paesi europei.

Pietro_d ha detto...

favorevolissimo alla soglia del 5%.

in fondo non stiamo parlando di un sistema proporzionale con premio di maggioranza (come il porcellum) dove si verificherebbe una spirale catastrofica.

il proporzionale puro non ha alcun significato. farebbe comodo anche a quella sinistra più conservatrice che aspira (giustamente) ad una semplificazione e all'esistenza della sinistra arcobaleno oggi moribonda.

sul nazionale resto ancorato al sistema maggioritario doppio turno, che continuo a credere il più utile per la governabilità di un paese...

Anonimo ha detto...

Non ho nulla contro lo sbarramento, anzi sarebbe addirittura aspicabile. La proposta però avanzata da Franceschini non credo abbia il nobile fine della semplificazione. Sa infatti che ora il Pd deve costruire una sua identità, e qui cominciano le dolenti note. Vi pare normale che ancora non dice nulla sulla sua appartenenza europea? é un partito socialista o no? Ebbene sì, abbiamo un partito che prende il 33% e ancora non ci dice da che parte sta in Europa. Franceschini dovrebbe pensare a costruire un partito che abbia un'identità invece che porre artifizi per eliminare la voce che non si vuole genuflettere al Pd.
A parte questo spero nasca in Italia una vera forza socialdemocratica, visto che il Pd tutto è tranne che forza di sinistra.